Sul quotidiano, la violenza, la necessità. (parte 3)

Nella parte 2 avevamo detto: Chiameremo intento l'atto, l'impulso permanente della coscienza per raggiungere la conoscenza, per raggiungere l'oggetto che la completa .

L'intento per rispondere a nostri bisogno, sia materiali che spirituali si materializzano in propositi.

Ci sono propositi molto semplici, come quello di migliorare il proprio aspetto fisico, o di iniziare ad alzarsi presto al mattino, o di tenere in ordine la casa o l'ambiente di lavoro, ecc.

Ci sono propositi più elaborati, più difficili da realizzare, come cercare di essere gentili con le persone, allargare la propria cerchia di amici, partecipare alla vita comunitaria, politica o sociale del quartiere, e così via.

Ci sono propositi che hanno una portata temporale più lunga, proposte che richiedono una maggiore pianificazione, una maggiore cura e attenzione nel tempo, come intraprendere uno studio all'università, avviare una propria attività, educare i propri figli, ecc.

E ci sono anche esigenze e propositi che corrispondono ad altre sfere, ad altri spazi di natura più spirituale, che hanno il sapore dell'infinito, dell'eterno, di ciò che trascende lo spazio e il tempo quotidiano: Si tratta di necessità/propositi di arrivare alla vecchiaia felici, di contribuire a migliorare la società e a costruire un mondo migliore, di conoscere i cieli o i mondi che occuperemo dopo la morte fisica, del bisogno di parlare con Dio o con i nostri cari che non ci sono più, del desiderio di capire il senso della nostra esistenza, la ragione della vita, dell'universo in espansione, ecc.

È molto facile individuare i nostri bisogni, la necessità, nelle situazioni più elementari della nostra vita, perché se non mangiamo o dormiamo, moriamo; ma è difficile accettare che se non diamo un senso alla nostra vita, anche noi moriamo;

Nelle situazioni quotidiane in cui la nostra vita è in pericolo, sorge una risposta emotiva molto forte che chiameremo urgenza. Questa urgenza aumenta il potenziale della necessità e ingigantisce il proposito come visto dietro una lente di ingrandimento: lo rende più grande, più importante. 

Siamo d'accordo nel dire che è necessario coprire le nostre necessita primarie, quelle più urgenti, con azioni che portino ad azioni concrete e materiali.

Ma è importante evidenziare, definire, incrementare, quella necessità che nasce dall'espansione della nostra coscienza: l'uomo come essere storico e sociale ha bisogni più ampi, ha necessità esistenziali; A questa necessità esistenziale dobbiamo trovare propositi adeguati. A queste necessità e a questi propositi trascendentali che crescono dal interno della nostra anima, dobbiamo cominciare a darli una risposta adeguata, forte.